E’ il miglior complimento professionale che ci sia mai stato fatto. Anni fa un cliente di Canale Monferrato ha detto che da quando stampava da noi, al CSQ, alla notte dormiva tranquillo.” A raccontarlo è Dario De Cian, direttore generale del Centro Stampa Quotidiani di Erbusco (Bs), all’Assemblea annuale della FISC – Federazione Italiana Settimanali Cattolici – che si è svolta a Roma dal 23 al 25 novembre scorsi. Una riunione nazionale che è culminata con l’udienza con Papa Francesco, che ha sottolineato come il radicamento capillare delle testate “testimoni il desiderio di raggiungere le persone con attenzione e vicinanza, con umanità”. “Anzi” – ha aggiunto il Pontefice – “direi che ben rappresentate quella geografia umana che anima il territorio italiano”. E proprio le sfide della presenza capillare sui territori, che devono fare i conti con le difficoltà del settore, sono state uno dei filoni di riflessione dei duecento direttori dei settimanali che hanno partecipato all’evento romano. Giornali che, come ha ricordato mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, “sono laboratori di corresponsabilità, perché operano quotidianamente l’ascolto e il discernimento, il racconto e la lettura di fede a servizio di tutta la comunità”. Per il CSQ, che ha partecipato assieme ad altri protagonisti del panorama economico nazionali, è stata un’occasione per sottolineare come un partner industriale di grandi dimensioni, con 23 anni di esperienza alle spalle, 5 linee rotative offset integrate – caso unico al mondo – con una linea di stampa digitale, ed una logistica in grado di coprire un territorio che dalla Costa Azzurra al confine con la Slovenia, fino alla città di Pisa ed a tutta l’Emilia Romagna, possa rappresentare un partner strategico essenziale per garantire la presenza capillare sul territorio di testate locali, “anche nei giorni delle festività infrasettimanali, solitamente difficili per i settimanali“.  Ciò in virtù del fatto che il CSQ stampa, tutti i giorni, 13 quotidiani, due dei quali, Avvenire e Sole 24 ore, a distribuzione nazionale. Le “dimensioni” dello stabilimento non devono spaventare gli editori di settimanali locali, come ben sa uno dei clienti del CSQ, Toscana Oggi (socio FISC). Questa testata è un caso particolare nel mondo dei settimanali diocesani, perché è formata da un dorso regionale e da quindici edizioni locali. “Tre sono stampate in rotativa offset, le altre dodici escono dalla linea di produzione digitale”: questo doppio layout consente di stampare il settimanale, garantendone la sostenibilità economica. Neppure deve preoccupare la localizzazione dello stabilimento, a Erbusco, a metà strada fra le redazioni dei due giornali locali – Eco di Bergamo e Giornale di Brescia – che alla fine degli anni Novanta, quando pur non ce ne sarebbe stato bisogno, decisero di costruire uno stabilimento consortile per ottimizzare i costi industriali e offrire servizi di stampa ad altre testate. Come, per rimanere fra i settimanali locali, L’Eco del Chisone (socio FISC), che da aprile 2002 si stampa ad Erbusco. Il giornale di Pinerolo non si è fatto impressionare dalla distanza fra redazione e centro stampa, è andato nelle edicole locali e ha fatto “il test di Avvenire”, come ha ricordato De Cian: quando arriva il quotidiano della CEI, arrivano certamente anche i settimanali locali del territorio, perché si avvalgono della stessa rete logistica. E per coloro i quali nutrissero dubbi sul futuro, vale certamente la garanzia di un altro milione di euro di investimenti deliberato dal CSQ per il 2024, oltre ai cento trenta milioni finora investiti. Uno stabilimento che con oltre 300.000 copie stampate a notte, e 100.000 abbonati gestiti, è uno dei più moderni, avanzati, ed economicamente sostenibili di tutta Europa.

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