In Germania, e non solo lì, la sostenibilità, ed il futuro dell’industria della stampa editoriale, passano attraverso la concentrazione di risorse, ed investimenti, in pochi, ma più moderni e più attrezzati, centri stampa.

È questa la ragione che ha sostenuto la decisione del Mediengruppe Bayern di chiudere, entro la fine del 2026, lo stabilimento del Passauer Neue Presse, nell’omonima cittadina tedesca di Passau, e spostare nel centro stampa di Regensburg, a un centinaio di chilometri di distanza, tutta la produzione.

Era la più vecchia delle tre installazioni produttive del gruppo, quella dove sarebbero stati richiesti gli investimenti più cospicui.

“Con questa decisione” – che non è stata presa a cuor leggero, come ha precisato, a nome del gruppo, l’editore Simone Tucci-Diekmann – “cerchiamo di adempiere alla nostra responsabilità nei confronti dell’intera azienda, e di continuare a posizionare il gruppo mediatico nel miglior modo possibile per il futuro”.

La sostenibilità nell’industria editoriale della Germania passa anche per la concentrazione di più testate in un minor numero di centro stampa, nel caso specifico, oltre a Regensburg, a Bamberg, dove saranno concentrati i futuri investimenti per sostenere lo sviluppo di tutte le testate, successivamente incorporate, come gli stabilimenti, per effetto di acquisizioni.

Recent Posts