Su internet non si trovano solo testate fasulle, inventate di sana pianta dall’intelligenza artificiale, come ha insegnato la vicenda del South Florida Standard.

C’è molto di peggio, e di più pericoloso, che aspetta gli appassionati di – presunta – informazione economico finanziaria, che leggono solo i canali digitali.

L’allarme arriva dal Belgio, e direttamente dalla FSMA, Autority dei Mercati e Servizi Finanziari, che nel mese di agosto ha segnalato l’arrivo di un’ondata di false pagine di informazione, che utilizzano abusivamente marchi, e infografici, di rispettate testate giornalistiche, come Le Soir, La Libre, Het Laatste Nieuws o Euronews, per proporre investimenti fraudolenti.

I siti web indicati dall’alert della FSMA funzionano tutti nello stesso modo: creano l’illusione della qualità informativa attraverso i marchi conosciuti, e sollecitano i malcapitati lettori digitali a inviare i loro dati, per essere contattati da operatori specializzati a proporre investimenti, tanto vantaggiosi quanto ingannevoli.

Naturalmente nelle pagine create ad arte non mancano citazioni di figure pubbliche del Belgio – con parole verosimili, ma mai pronunciate – che sostengono la bontà degli investimenti.

Una volta “agganciati” i lettori solo digitali, il resto è facile da immaginare.

Se l’operazione va in porto, i soldi dei malcapitati scompaiono nel nulla. E talvolta, con i danni, arrivano le beffe di altri “intermediari” che offrono – dietro modico compenso – assicurazioni per ricuperare eventuali investimenti non andati a buon fine.

Anche qui tutto falso, salvo il denaro dei clienti truffati. Il consiglio della FSMA, a tutti, è quello di verificare, con assoluta attenzione, le proposte di investimenti on line, attraverso fonti sicure, canali certificati e, perché no, anche media stampati.

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