Nel 2024 CSQ ha ridotto del 6% i consumi energetici rispetto al 2023, ha prodotto oltre 150.000 kWh di energia rinnovabile autoconsumata, ha avviato oltre il 90% dei rifiuti al recupero diretto, con un tasso del 10% della carta da macero reintegrata nel ciclo produttivo. Questi sono solo alcuni dei parametri che emergono dal “Bilancio di Sostenibilità 2024” del CSQ, il primo ad essere redatto e pubblicato dallo stabilimento di Erbusco (Bs). “Non è un obbligo di legge” chiarisce subito Massimo Calzoni, Direttore Amministrativo del Centro Stampa Quotidiani di Erbusco (Bs). “Il Bilancio di Sostenibilità per noi è uno strumento, redatto su base volontaria, ed in conformità agli standard GRI (Global Reporting Initiative) per comunicare a tutte le parti interessate – proprietà, clienti, fornitori e partner delle nostre iniziative – i rendimenti e i risultati delle nostre attività industriali, in termini di sostenibilità ambientale, sociale, e di governance dell’azienda”. I dati sono quelli relativi agli ultimi esercizi, con particolare riferimento allo scorso 2024.” La preparazione del documento è stato un processo lungo e sofisticato, sia dal punto di vista delle conoscenze necessarie alla redazione, sia per quanto riguarda l’accorpamento e la sintesi dei dati in funzione delle sfere di interesse proposte dagli standard internazionali, che, sotto il comune cappello dell’ONU, sono stati sottoscritti da 193 Paesi nel 2015, e raggruppati all’interno del comune documento SDG – Sustainable Development Goals. “E’ una metodologia innovativa e molto articolata, che ha richiesto un master in management della sostenibilità, erogato a Brescia da specialisti del settore”. Un patrimonio di conoscenze che ha poi consentito alla struttura di CSQ di dialogare efficacemente con la società di servizi Fedabo Spa SB., che ha fornito il supporto tecnico e metodologico per la stesura del bilancio. Il documento è una descrizione molto accurata del centro stampa, dove informazioni di carattere tecnico e storico vengono incrociate con i dati relativi alla produzione industriale ed alla gestione del patrimonio di risorse umane, e presentate all’interno di tre sfere: ambientale, sociale e di governance. Chiunque abbia interesse a conoscere l’azienda, per allacciare un rapporto professionale o per consolidarlo, trova nel primo Bilancio di Sostenibilità uno strumento formidabile per un approccio basato sulla reale conoscenza dei fatti. Numeri e cifre non sono opinioni. “Per noi” – sottolinea Calzoni– “vale la convinzione che l’innovazione e la qualità, che tutto il mercato ci riconosce, debbano integrarsi con la capacità di creare valore aggiunto in modo responsabile, nel rispetto dell’ambiente e delle comunità circostanti”. Qualche dettaglio? Un’autoproduzione molto importante di energia, oltre 151.000 Kwh da fotovoltaico. Il processo di stampa a ciclo chiuso per la bagnatura in cui tutte le acque di ritorno della rotativa vengono filtrate e reimmesse in produzione. Tutti gli impianti di preparazione delle lastre di stampa sono low chem, realizzano cioè cicli di lavaggio più lunghi con riduzione degli smaltimenti e di utilizzo di prodotti chimici. Gli inchiostri sono a base vegetale, il 100% delle lastre in alluminio è recuperato e rivenduto. La stessa attenzione è dedicata alle risorse umane: 73 dipendenti, il 99% dei quali assunti con contratti a tempo indeterminano e 250 ore di formazione erogata, con un aumento del 30% rispetto al 2023 (a parità di organico) sono alcuni dei dati che balzano subito all’occhio. Fin dal 2013 il CSQ ha adottato un proprio Codice Etico, fondato sul rispetto della dignità della persona, che guida il comportamento di tutti i collaboratori e supporta ogni processo decisionale. Gli stessi principi si applicano a tutta la sfera della governance; ciò ha portato CSQ a ottenere nel 2023 il Certificato CRIBIS Prime Company, il riconoscimento che attesta il massimo livello di affidabilità economica-commerciale di CSQ, attestato che in Italia viene assegnato ad una percentuale molto ristretta di aziende. “Il percorso di sostenibilità certificata nelle aree ambientale, sociale ed organizzativa, per noi è una scelta strategica” che potrà avere ricadute molto importanti anche sul fronte della fornitura di servizi a valore aggiunto.

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