Un grande riquadro azzurrino a coprire tutte le notizie, e la scritta a caratteri cubitali Make It Fair – che potremmo tradurre con “Rendilo Equo” – capeggiavano la mattina del 25 febbraio sulle prime pagine dei giornali nazionali del Regno Unito. Testate tradizionalmente rivali si sono unite per parlare, con una voce unica, contro l’allentamento dei diritti d’autore a favore della proliferazione dei sistemi di intelligenza artificiale. È noto che i software che dovrebbero, almeno nelle intenzioni, rispondere agli interrogativi dell’umanità, fornendo supporto alle decisioni nei campi più disparati dello scibile umano, senza i prodotti dell’intelligenza umana, come fonte di alimentazione, non vanno da nessuna parte. L’ipotesi, ventilata dal Governo del Regno Unito, di consentire alle società specializzate di “addestrare” i loro modelli software attraverso l’utilizzo di lavori protetti dalla legge sui diritti d’autore, senza alcuna autorizzazione, non è piaciuta ai creativi, che vogliono, legittimamente, mantenere l’opzione di escludere le loro creazioni dall’impiego per l’intelligenza artificiale. E alcuni fra i maggiori editori – produttori di contenuti – riuniti nella News Media Association – parliamo, fra gli altri, di The Sun, Daily Mail, Daily Mirror e Guardian – si sono alleati per una campagna di comunicazione ad alto impatto visivo. Al momento, nessuno sa come andrà a finire la nuova ipotesi del Governo, L’unica certezza, ancora una volta, è che quando bisogna parlare chiaro, e con una forza d’impatto prorompente sulla pubblica opinione, la carta stampata resta lo strumento sul quale comunicare.

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